
Chi siamo
42.62967, 11.29275
Località Sterpeti,
Magliano, Toscana
La strada diventa una sterrata prima di arrivare alla tenuta. Si snoda tra due piccole colline: quella a nord-est è costellata di vigneti e boschi, l’altra, verso sud, lascia intravedere un gruppetto di case. Superato il cancello e una breve salita, si arriva in uno spazio ampio: da qui il panorama si apre senza ostacoli, dal Monte Amiata fino all’Argentario, con l’isola del Giglio che spunta dietro il promontorio e la linea blu del Mar Tirreno.
È proprio qui che Remi e Sabrina hanno deciso di dare forma al loro progetto vitivinicolo e di creare un vino in sintonia con il territorio.
Era il 2016.
La forza della squadra
Remi e Sabrina iniziano così a dare forma alla loro visione: progettazione di nuovi vigneti, prime vinificazioni. Cercano di interpretare il genius loci del territorio che hanno scelto.
Nel 2018, due figure chiave entrano a far parte dell’azienda: Valentina, che assume la direzione della gestione tecnica, e Vittoria, che si occupa dello sviluppo commerciale. Insieme, portano entusiasmo e coerenza, dando vita a una fase di grande fermento e creatività. Dopo un lungo periodo di apprendistato tra vigneti, cantina e infinite degustazioni, oggi portano i vini del Quinto in tutto il mondo, ognuna con il proprio punto di vista e la propria energia.
Il dialogo tra le generazioni diventa fondamentale per l'identità della tenuta: Remi e Sabrina mantengono l'esperienza e il buon senso, mentre Vittoria e Valentina si mettono sempre in discussione e cercano nuove direzioni. È proprio da questo dialogo continuo che prende forma ogni annata.
Il progetto Tenuta Il Quinto si basa su tante altre persone: Marco, Boshko, Noemi, Daniele, ognuno con un compito diverso, ma tutti indispensabili: chi si prende cura dei vigneti ogni giorno, chi segue le fermentazioni e l’affinamento, chi accoglie i visitatori e racconta la storia del vino.
Il Quinto è soprattutto quell’equilibrio nel lavoro condiviso. È anche quel momento di convivialità a fine giornata, quando finalmente ci si ferma a bere qualcosa insieme.
Il senso del luogo
La tenuta si estende su 70 ettari di boschi, vigneti e uliveti, a circa 300 m sul livello del mare.
Nella Maremma incontaminata, i vigneti si fondono con il paesaggio senza dominarlo. Così, i nostri 12 ettari di vigneto sono immersi nella macchia mediterranea, intervallati da boschi, radure e uliveti, in un ecosistema molto variegato. I terreni sono ricchi di galestro, un terreno roccioso e friabile tipico della Toscana centrale, che drena l’acqua in eccesso ma la restituisce gradualmente al sottosuolo insieme ai minerali che lo compongono, contribuendo al carattere vivace e fresco dei nostri vini.
Dalla vigna alla cantina
Ogni appezzamento del nostro vigneto vive la stagione a modo suo: va avanti, rallenta, sorprende. Alcune sono audaci, altre più discrete, ma tutte richiedono una visione lucida e mani veloci. Remi dice che la Maremma non cede, che ci sfida a fare vino seguendo i suoi capricci.
Piccoli appezzamenti, il vento che soffia tra i vigneti, i pendii: tutto questo detta il ritmo del lavoro. Osserviamo, tocchiamo con mano. Potature precise, compost e concimi verdi dosati con cura.
Alla fine dell'estate, l'uva arriva in cantina ancora piena di energia. Fermentiamo in acciaio o in legno, e affiniamo in botti, barrique, vasche di cemento e anfore. Ogni contenitore è uno strumento prezioso per esaltare l'annata. Senza dimenticare la tecnica: misurata, adeguata, consapevole.
I nostri vini nascono quindi dall'istinto e dall'esperienza: alcune annate hanno un carattere aspro e vibrante, altre dolce e profondo.
Le bottiglie “arrivano” dalla vigna con il profumo del sole e della terra ancora impresso nella memoria. C'è il ritmo delle giornate, delle scelte improvvise e dei rischi calcolati. Ogni sorso porta con sé questa impronta: nervosismo, tensione, colore.
E infine, un po' della nostra personalità.
